Come far comparire la tua attività su ChatGPT, Gemini e AI Overviews
Cosa serve per essere citati dai motori AI: cosa dice Google, come funzionano i crawler di ChatGPT e cosa scrivere sul sito. Senza trucchi né file magici.
Redazione OVERS MEDIA4 min di lettura
In breve
- Per Google non esistono requisiti speciali per comparire in AI Overviews e AI Mode: valgono le basi della SEO, a partire da pagine indicizzate e contenuti chiari in testo.
- ChatGPT usa un crawler dedicato alla ricerca (OAI-SearchBot): se il tuo sito lo blocca, non può comparire tra le fonti.
- I motori AI citano più volentieri pagine con risposte dirette, struttura chiara, dati verificabili e informazioni aggiornate.
In questo articolo
Sempre più persone non "cercano su Google": chiedono. "Chi fa siti per studi legali a Bologna?", "Qual è un buon B&B vicino al lago?". Le risposte arrivano da ChatGPT, Gemini, Perplexity o dalle AI Overviews in cima a Google, e citano alcune fonti. Come si fa a essere tra quelle fonti? Meno misteri di quanto si legga in giro.
Cosa dice Google sulle AI Overviews?
Google è stato esplicito: non ci sono requisiti aggiuntivi per comparire nelle AI Overviews o in AI Mode, né ottimizzazioni speciali. Per essere un link di supporto, una pagina deve semplicemente essere indicizzata e idonea a comparire nella Ricerca con uno snippet.
Le buone pratiche indicate da Google sono quelle di sempre:
- permettere la scansione delle pagine (nel file robots.txt e nelle impostazioni dell'hosting);
- rendere i contenuti raggiungibili con link interni;
- offrire una buona esperienza sulla pagina;
- tenere i contenuti importanti in forma di testo, supportati da immagini e video di qualità;
- mantenere aggiornato il Profilo dell'attività su Google;
- verificare il sito in Search Console, dove il traffico dalle funzioni AI rientra nel rapporto sul rendimento.
Google precisa anche che non servono file speciali per l'AI, né markup particolari: i dati strutturati sono utili se corrispondono al testo visibile, ma non sono un requisito.
E ChatGPT come trova i siti?
OpenAI usa crawler diversi, ognuno con uno scopo:
- OAI-SearchBot: serve a far comparire le pagine nei risultati di ricerca di ChatGPT;
- GPTBot: raccoglie contenuti per l'addestramento dei modelli;
- ChatGPT-User: visita una pagina in tempo reale quando un utente lo chiede.
Si possono gestire separatamente nel file robots.txt: puoi, per esempio, permettere OAI-SearchBot e bloccare GPTBot. Se invece il tuo sito blocca tutti i bot, o il tuo hosting lo fa senza dirtelo, ChatGPT non può citarti. Vale la pena controllare.
Cosa rende una pagina "citabile" dai motori AI?
Le analisi pubblicate finora vengono soprattutto da aziende del settore e vanno lette come tendenze, non come leggi. Ma su alcuni punti sono concordi:
- Risposta diretta all'inizio. Le pagine che rispondono subito, nelle prime righe e all'inizio di ogni sezione, vengono riprese più spesso.
- Struttura chiara. Titoli che sono domande vere, paragrafi brevi, elenchi, tabelle, FAQ.
- Affermazioni specifiche. Numeri, date, nomi, luoghi: "rispondiamo entro 24 ore" vale più di "siamo sempre disponibili".
- Fonti citate. Un contenuto che cita a sua volta fonti affidabili risulta più credibile.
- Aggiornamento. Le informazioni recenti, con una data visibile, sono favorite, specialmente su Perplexity.
- Coerenza ovunque. Nome, indirizzo, servizi e recensioni uguali sul sito, sul profilo Google e nelle directory aiutano i motori a "fidarsi" dell'informazione.
Serve il file llms.txt?
Per ora no. È una proposta, non uno standard, e uno studio di settore su circa 300.000 domini non ha trovato una correlazione tra la sua presenza e le citazioni nei motori AI. Google, come visto, dice esplicitamente che non servono file dedicati all'AI. Se qualcuno te lo vende come la chiave per comparire su ChatGPT, diffida.
Da dove cominciare, in pratica
- Controlla di essere indicizzato su Google (se non lo sei, leggi perché il tuo sito non compare su Google).
- Controlla il robots.txt: OAI-SearchBot e Googlebot devono poter entrare.
- Riscrivi le pagine chiave perché rispondano subito alle domande che i clienti fanno davvero: cosa fai, per chi, dove, in quanto tempo, come si lavora con te.
- Cura il profilo Google e le recensioni, soprattutto se lavori in zona: ne parliamo in SEO locale.
- Pubblica contenuti utili e aggiornati, firmati e con fonti.
Ogni sito che realizziamo nasce con queste basi già fatte: struttura leggibile, dati strutturati coerenti, velocità, testi che rispondono alle domande reali. È quello che chiamiamo SEO per Google e per i motori AI, ed è incluso in ogni progetto.
Domande frequenti
Si può pagare per comparire nelle risposte di ChatGPT o nelle AI Overviews?
No, le citazioni nelle risposte non si comprano. Si può invece rendere il sito leggibile, indicizzato e utile, che è ciò che i motori usano per scegliere le fonti.
Bloccare GPTBot mi fa sparire da ChatGPT?
Non necessariamente: GPTBot serve all'addestramento, mentre per la ricerca di ChatGPT OpenAI usa OAI-SearchBot. Sono controllabili separatamente nel robots.txt.
Come vedo se il mio sito compare nelle AI Overviews?
In Google Search Console il traffico da AI Overviews e AI Mode è incluso nel rapporto sul rendimento, nel tipo di ricerca Web.
La SEO tradizionale serve ancora?
Sì: per Google le AI Overviews si basano sull'indice di ricerca e sulle stesse buone pratiche. Un sito ben fatto per la SEO è la base per comparire anche nelle risposte AI.
Fonti
- Google Search Central — Funzionalità AI e il tuo sito web
- OpenAI — Overview of OpenAI Crawlers
- Profound — AI platform citation patterns
- Presenc.ai — The state of llms.txt in 2026 (sintesi dello studio SE Ranking)
Fonti consultate l’8 ottobre 2026. Le regole e i prezzi cambiano: per decisioni fiscali e legali confrontati con il tuo consulente.
