Prenotazioni dirette o Booking: quanto ti costano davvero le commissioni
Commissioni medie di Booking, Airbnb ed Expedia, i costi nascosti, cosa dice la legge sulla parità tariffaria e come portare prenotazioni sul tuo sito.
Redazione OVERS MEDIA4 min di lettura
In breve
- Le commissioni delle piattaforme si aggirano in media sul 15–20% per Booking.com ed Expedia e sul 15,5% per Airbnb (host collegati a un gestionale, dal 2025).
- In Italia e in Europa puoi offrire sul tuo sito prezzi più bassi che su Booking: lo consentono la legge 124/2017 e il Digital Markets Act europeo.
- Le piattaforme portano visibilità; il sito trasforma quella visibilità in prenotazioni senza commissione. Servono entrambi.
In questo articolo
Booking, Airbnb ed Expedia portano ospiti, e nessuno vuole rinunciarci. Ma ogni prenotazione che arriva da lì costa una percentuale importante. Questa guida mette in fila numeri e regole, per decidere con i conti in mano quanto spazio dare alle prenotazioni dirette.
Quanto costano le commissioni delle piattaforme?
Le piattaforme non pubblicano una tabella unica delle commissioni: variano per contratto, zona e programma. Le stime di settore più ricorrenti sono queste:
| Piattaforma | Commissione indicativa | Note |
|---|---|---|
| Booking.com | circa 15–20% | fino al 22–25% considerando gli sconti del programma Genius |
| Airbnb | circa 15,5% | commissione solo a carico dell'host per chi usa un gestionale (PMS), dal 2025 |
| Expedia | circa 15–20% | range più ampio a seconda di zona e stagione |
| Vrbo | circa 8% (a prenotazione) | in alternativa abbonamento annuale |
Su una stagione da 40.000 € di prenotazioni via piattaforma, una commissione del 15% vale 6.000 €. Ogni prenotazione che si sposta sul tuo sito recupera quella quota.
Ci sono costi oltre la commissione?
Sì, e spesso si scoprono tardi:
- IVA sulle commissioni: Booking.com e Airbnb fatturano dall'estero senza IVA italiana; chi ha partita IVA deve applicare il reverse charge, chi non ce l'ha si vede addebitare l'IVA al 22%. Verifica la tua situazione con il commercialista.
- Sconti finanziati da te, come quelli dei programmi di visibilità.
- Costi di pagamento, presenti però anche sulle prenotazioni dirette.
Posso fare prezzi più bassi sul mio sito?
Sì. È il punto più solido di tutta la questione:
- la legge 124/2017 (art. 1, comma 166) dichiara nullo ogni patto che obblighi un'impresa turistico-ricettiva a non offrire alla clientela finale prezzi e condizioni migliori di quelli praticati tramite terzi;
- dal 14 novembre 2024, con il Digital Markets Act, Booking non può più applicare nessuna clausola di parità tariffaria in tutto lo Spazio economico europeo.
Puoi quindi premiare chi prenota da te con un prezzo migliore, una colazione inclusa o un check-out più tardi.
Perché l'ospite dovrebbe prenotare sul tuo sito?
Perché spesso ci passa comunque. È il cosiddetto effetto billboard: l'ospite scopre la struttura su una piattaforma, poi cerca il nome su Google per vedere il sito. Uno studio della Cornell University (2009, hotel negli Stati Uniti) ha misurato questo effetto, e un'indagine successiva del 2011 ha rilevato che circa il 75% di chi prenotava sul sito dell'hotel aveva prima visitato una piattaforma. Sono dati datati e di un altro mercato, ma il comportamento è riconoscibile.
Quando quell'ospite arriva sul tuo sito, deve trovare:
- foto vere e curate, migliori di quelle dell'annuncio;
- prezzo e disponibilità chiari, con un motore di prenotazione semplice;
- un vantaggio per chi prenota direttamente;
- fiducia: recensioni, posizione, contatti, CIN ben visibile.
E Google? Le prenotazioni gratuite
Google offre ai gestori di case vacanze e strutture la possibilità di comparire nelle sue ricerche di alloggi con link di prenotazione gratuiti: l'ospite trova la struttura su Google e prenota sul tuo sito, senza commissione. Si attiva tramite un partner di connettività approvato da Google, spesso lo stesso gestionale che già usi.
Come spostare prenotazioni sul diretto, senza rinunciare alle piattaforme
- Tieni le piattaforme come vetrina e per le date difficili da riempire.
- Rendi il sito il posto migliore dove prenotare: vantaggio chiaro, prenotazione in pochi passaggi.
- Collega un motore di prenotazione e un channel manager, per evitare doppie prenotazioni.
- Lavora sulla seconda prenotazione: un ospite contento, che ti ha lasciato i suoi contatti con il consenso, può tornare prenotando da te. Rispetta però le regole delle piattaforme sulle comunicazioni durante il soggiorno intermediato.
Abbiamo raccolto cosa deve avere il sito di una struttura in il sito per B&B e case vacanze. Se vuoi vedere come lo facciamo noi, con un esempio reale, c'è la nostra pagina per B&B e case vacanza.
Domande frequenti
Quanto prende Booking.com di commissione?
Non esiste una tariffa pubblica unica: le stime di settore indicano in media il 15–20%, che può salire considerando gli sconti dei programmi di visibilità come Genius.
Booking può penalizzarmi se faccio prezzi più bassi sul mio sito?
Nello Spazio economico europeo, dal 14 novembre 2024, Booking non può applicare clausole di parità tariffaria (Digital Markets Act). In Italia già la legge 124/2017 dichiara nulli i patti che lo vietano.
Conviene uscire del tutto da Booking e Airbnb?
Raramente. Le piattaforme portano visibilità che è difficile ottenere da soli; la strategia più solida è usarle come vetrina e rendere il proprio sito il canale più conveniente per l'ospite.
Fonti
- Gazzetta Ufficiale — Legge 4 agosto 2017, n. 124
- Commissione europea — Booking must comply with the Digital Markets Act
- Houst — Booking.com fees for hosts (2026)
- Futurestay — Airbnb host service fee 15.5% explained
- Associazione AGGE — IVA sulle commissioni Booking.com
- Cornell University — The Billboard Effect (2009)
- Google Hotel Center — Le case vacanze su Google
Fonti consultate l’8 ottobre 2026. Le regole e i prezzi cambiano: per decisioni fiscali e legali confrontati con il tuo consulente.
