Il sito per uno studio professionale: cosa deve avere (avvocati, commercialisti, studi medici)

Cosa cercano i clienti di uno studio, quali pagine servono e quali regole deontologiche seguire: la guida per avvocati, commercialisti e studi medici.

Redazione OVERS MEDIA4 min di lettura

In breve

  • Chi cerca un professionista vuole capire in pochi secondi se sei la persona giusta per il suo problema: aree di competenza chiare, chi sei, come si lavora con te, come contattarti.
  • La fiducia si costruisce con informazioni vere e verificabili, non con slogan: titoli, percorso, metodo, risposte alle domande frequenti.
  • Avvocati e professioni sanitarie hanno regole precise su cosa si può comunicare: il sito deve essere informativo, mai suggestivo o comparativo.
In questo articolo
  1. Cosa cerca il cliente di uno studio professionale?
  2. Quali pagine servono?
  3. Quali regole deontologiche bisogna rispettare?
  4. Come si trasmette fiducia senza fare "pubblicità"?
  5. Il sito di uno studio deve essere su misura?

Per uno studio professionale il sito è spesso il primo colloquio. Chi ha un problema legale, fiscale o di salute non cerca un sito bello: cerca qualcuno di cui fidarsi. In questa guida vediamo cosa deve avere il sito di uno studio, come si costruisce la fiducia e quali regole tenere presenti.

Cosa cerca il cliente di uno studio professionale?

Chi arriva sul sito di uno studio ha di solito una domanda precisa: "Si occupano del mio caso?", "Quanto ci vuole?", "Come funziona il primo incontro?". Il sito deve rispondere a queste domande prima ancora che vengano fatte.

In concreto, deve rendere evidente:

  • di cosa ti occupi, con aree di competenza specifiche e non elenchi generici;
  • per chi lavori: privati, imprese, partite IVA, famiglie;
  • chi sei: professionisti dello studio, percorso, titoli;
  • come si lavora con te: primo contatto, colloquio, tempi tipici;
  • dove sei e come contattarti, con più di un canale.

Quali pagine servono?

Una struttura essenziale che funziona per la maggior parte degli studi:

  1. Home: chi siete, per chi, cosa fate, in una frase chiara; poi le aree principali e un invito al contatto.
  2. Una pagina per ogni area di competenza. È la scelta più importante anche per Google: chi cerca "avvocato separazione Bologna" deve trovare una pagina che parla di quello.
  3. Lo studio e le persone: foto vere, percorso, iscrizioni.
  4. Metodo: come si svolge un incarico, dal primo contatto alla conclusione.
  5. Domande frequenti: le stesse che senti al telefono ogni settimana.
  6. Contatti: modulo breve, telefono, indirizzo, mappa, orari.

Quali regole deontologiche bisogna rispettare?

Qui il sito di uno studio è diverso da quello di un'azienda.

Avvocati. L'articolo 35 del Codice deontologico forense chiede che le informazioni sull'attività rispettino i doveri di verità, correttezza, trasparenza, segretezza e riservatezza. Non sono ammesse informazioni comparative con altri professionisti, equivoche, ingannevoli, denigratorie o suggestive. Vanno indicati titolo professionale, denominazione dello studio e Ordine di appartenenza, e non si possono pubblicare i nomi dei clienti, nemmeno con il loro consenso.

Medici, odontoiatri e professioni sanitarie. La legge 145/2018 (art. 1, comma 525) stabilisce che le comunicazioni informative possono contenere solo le informazioni utili a garantire la sicurezza dei trattamenti, escludendo ogni elemento promozionale o suggestivo. Sulle violazioni vigilano gli Ordini.

Commercialisti e altre professioni ordinistiche. Anche qui esistono norme deontologiche sull'informazione al pubblico: la regola pratica è la stessa, informare e non promettere.

Questa guida non sostituisce un parere: prima di pubblicare, verifica il testo vigente e le indicazioni del tuo Ordine.

Come si trasmette fiducia senza fare "pubblicità"?

Le regole non sono un limite al buon sito: lo rendono più serio. La fiducia nasce da:

  • chiarezza: frasi semplici, niente gergo, risposte concrete;
  • persone vere: volti, nomi, percorsi;
  • metodo: spiegare come lavori riduce l'ansia di chi ti scrive;
  • contenuti utili: guide e risposte alle domande frequenti dimostrano competenza meglio di qualsiasi slogan, e sono ciò che Google e i motori AI riprendono più volentieri;
  • cura del dettaglio: un sito lento, disordinato o non aggiornato comunica trascuratezza.

Il sito di uno studio deve essere su misura?

Non è obbligatorio, ma conviene quando la concorrenza in zona è alta e i siti si assomigliano tutti. Un sito progettato per il tuo studio parte dalle domande dei tuoi clienti e dalle tue aree di competenza, non da un modello pensato per chiunque. Ne parliamo in sito su misura o template. Per farti trovare in zona, leggi anche SEO locale.

In OVERS MEDIA progettiamo siti per professionisti e studi partendo da chi ti cerca. Ogni progetto include SEO per Google e per i motori AI, privacy e cookie, e FRAME per gestire contenuti e richieste. Raccontaci il tuo studio.

Domande frequenti

Un avvocato può pubblicare recensioni o casi vinti sul sito?

Con molta cautela: l'art. 35 del Codice deontologico forense vieta informazioni suggestive o comparative e la pubblicazione dei nomi dei clienti, anche se consenzienti. Prima di pubblicare contenuti di questo tipo è bene confrontarsi con il proprio Ordine.

Un medico può indicare i prezzi delle prestazioni sul sito?

Le comunicazioni sanitarie devono essere informative e funzionali alla sicurezza delle cure, senza elementi promozionali (L. 145/2018, art. 1 c. 525). Per i dettagli, come l'indicazione dei prezzi, fai riferimento alle linee guida del tuo Ordine provinciale.

Meglio un blog o pagine dedicate ai servizi?

Prima le pagine dedicate alle aree di competenza: sono quelle che intercettano chi ha già un problema preciso. Il blog è utile dopo, per rispondere alle domande frequenti e dimostrare competenza.

Fonti

  1. LeggiOggi — Il testo del Codice deontologico forense
  2. Studio Cataldi — Le modifiche al Codice deontologico forense
  3. FNOMCeO — Lettera sulla pubblicità sanitaria (L. 145/2018, c. 525)

Fonti consultate l’8 ottobre 2026. Le regole e i prezzi cambiano: per decisioni fiscali e legali confrontati con il tuo consulente.

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